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IL PIACERE DEL FETISH,cos´e´il feticismo dei piedi , ládorazione dei piedi .

Aggiornato il: 3 nov 2018

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feticismo dei piedi il piacere proibito del fetish transex

Da tanti anni che svolgo il mestiere di escort , sempre piu´ragazzi e uomini maturi quando mi contattano hanno il desiderio segreto di voler leccarmi i piedi . Leccare i piedi , annusarli , odorarli , massaggiarli , e magari con dello smalto rosso sono tipici desideri del perfetto feticista . Molti hanno questo desiderio nascosto e magari non sanno neppure di essere feticisti ma il fetish o feticismo in questo caso dei PIEDI e´ una perversione segreta di molti .

il Feticismo, una pratica in cui il desiderio sessuale si esprime attraverso un oggetto che è al tempo stesso simbolico e rappresentativo di un pensiero o di un ricordo evocato che provoca dolore o piacere indicendo uno stato si eccitazione.

La parola “feticcio” deriva dalla lingua portoghese e dalla storia: i mercanti di schiavi usavano questo termine per indicare gli oggetti adorati dagli indigeni africani, ritenuti sacri dalle popolazioni locali.

Il feticismo infatti è una forma di perversione sessuale per cui si prova piacere sessuale esclusivamente a contatto con un oggetto specifico, una parte del corpo o una qualità, il cosiddetto  “oggetto di culto”.

Un certo grado di feticismo rientra abitualmente nell’ambito della sessualità normale, può aggiungere un pizzico di pepe al rapporto con il partner e assecondare le fantasie erotiche di ognuno di noi in modo assolutamente sano.

La condizione diventa patologica solo quando il feticcio arriva a sostituirsi completamente al coito, o quando esso diventa oggetto sessuale esclusivo: il partner non è più un compagno con cui condividere il piacere, ma un semplice veicolo del feticcio stesso, uno strumento per ricondurre all’oggetto desiderato e che rappresenta il centro del piacere e del vero godimento.

Gli oggetti più diffusi per il piacere del feticista sono:

– una specifica parte del corpo, come per esempio il seno, le natiche, i piedi, le mani, le gambe; ma anche altre parti meno consuete come le ascelle, il naso ed i peli, non necessariamente quelli pubici,

caratteristiche o condizioni particolari: donne incinte, cicatrici o mutilazioni, estremo sovrappeso, rughe o rugosità, unghie particolarmente lunghe;

fluidi o escreti biologici: il sudore, la saliva, l’urina e le feci;

– oggetti inanimati: biancheria intima, calze, guanti, scarpe, materiali specifici come latex, pelle;

gesti particolari, come per esempio il dangling: far dondolare una scarpa parzialmente indossata.

Forme di Feticismo 

Secondo lo psicologo Alfred Binet l’“amore normale” è il risultato di una complicata forma di feticismo, e lo classifica in due forme:

“amore spirituale”: che è caratterizzato dalla devozione di specifici fenomeni mentali, come i comportamenti, le classi sociali o i ruoli. In questo caso il feticismo si manifesta come “gioco delle parti” durante il rapporto, scaturito da un’ossessione verso un dato comportamento;

“amore plastico”: che si riferisce alla devozione ad oggetti materiali come parti del corpo o oggetti inanimati; infatti per alcuni feticisti, vedere, sentire, annusare, inghiottire o palpare l’oggetto della propria attrazione è importante almeno quanto il coito ordinale, se non addirittura di più.

Le pratiche feticistiche possono essere raggruppabili anche in base al canale sensoriale coinvolto: alcuni si eccitano principalmente guardando, come nel caso del Voyeurismo o nel Dangling, altri annusando, altri toccando materiali specifici.

Ogni feticista può utilizzare il proprio oggetto in tre diverse modalità:

Modalità attiva, in cui il feticista usa attivamente il feticcio;

Modalità passiva, in cui vuole che il feticcio sia in qualche modo usato su di lui da un’altra persona;

Modalità contemplativa, in cui si trae piacere dalla semplice contemplazione dei feticci collezionati.

Come abbiamo già detto però, una preferenza per un qualcosa di inusuale non implica necessariamente la presenza di feticismo, che può esistere in una certa gradualità:

– ad un primo livello è presente una leggera preferenza per certi tipi di partner, stimoli o attività sessuali, tuttavia non risulta appropriato l’utilizzo del termine fetish;

livello 2: bassa intensità di feticismo, caratterizzato da una preferenza più marcata per i casi citati nel primo livello;

livello 3: moderata intensità di feticismo, dove sono necessari degli stimoli specifici per consentire l’eccitazione e la prestazione sessuale;

livello 4: alto livello di feticismo, in quanto gli stimoli specifici prendono il posto del partner.

La cultura Fetish

Considerato fino a qualche tempo fa una perversione malsana, immorale e quindi da condannare, negli ultimi anni il feticismo non solo sta entrando nelle abitudini sessuali diffuse, diventando una pratica insolita ma accettata da una moltitudine di persone e quindi non più demonizzata, ma estende la propria influenza nella moda e nell’arte.

Esistono riviste specializzate, blog, forum e siti internet che permettono di mettere in contatto gli appassionati; e appositi locali organizzano spesso degli eventi a tema a cui partecipare o assistere. La stessa frequentazione di sexy shop ormai non è più un tabù per il sesso femminile, al punto che si stanno diffondendo anche in Italia catene di negozi pensati appositamente per le donne.

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